“Dai un futuro al tuo presente

Articolo di Maurizio Calvia

Ricchezza finanziaria e non solo per raggiungere la felicità.

Articolo di Maurizio Calvia

Ricchezza finanziaria e non solo per raggiungere la felicità.

Non c’è nulla di più difficile che rispondere ad una domanda diretta e un po’ impertinente di un bambino. Con la sua innocenza e curiosità è in grado di mettere in difficoltà chiunque, a dispetto di esperienza e preparazione maturate nei propri campi di appartenenza. Lo sa bene il giornalista finanziario Leopoldo Gasbarro che, come lui stesso ha raccontato in uno dei suoi articoli, si è sentito rivolgere da una bimba di sette anni una domanda tanto semplice quanto scomoda: come si fa a diventare ricchi?

La ricchezza è un concetto tendenzialmente astratto che però affascina chiunque.

Figuriamoci una bambina che a quell’età sogna castelli, cavalieri e immaginifiche avventure. O che magari ha letto qualche numero di “Topolino” ed ha fatto così la conoscenza di Zio Paperone e del suo fantasmagorico Deposito. È inutile girarci tanto intorno, per grandi e piccini la ricchezza, almeno in prima battuta, è senza dubbio rappresentata da quella finanziaria. Così, chi meglio di un giornalista esperto di mercati e investimenti per svelare la ricetta segreta per diventare ricchi?

Eppure, davanti ad un concetto così ampio da risultare quasi vago, qualche approfondimento forse andrebbe fatto. Esiste solo la ricchezza finanziaria, quella dei grandi patrimoni e degli imperi economici, o ne esistono altre, più o meno collegate con quella relativa alla disponibilità di larghe somme di denaro? Partendo dalla definizione del dizionario, possiamo iniziare a distinguere una ricchezza materiale, quella dei patrimoni economici e finanziari, da una ricchezza immateriale e più spirituale, che fa riferimento ad elementi assolutamente concreti, ma allo stesso tempo intangibili come la cultura, la conoscenza, i valori, le qualità morali e intellettive di una persona. Perché anche questi sono elementi, al pari di quelli economico-finanziari, che determinano la ricchezza di una persona, definendone il cosiddetto capitale umano.

Poi, esiste anche, e forse dovremmo dire soprattutto, una ricchezza soggettiva, cioè un‘idea personale di ricchezza che ognuno di noi matura nel tempo e che è maggiormente collegata alla qualità della vita che desideriamo condurre. Questo concetto di ricchezza viene più facilmente associato ad un livello personale di benessere e di realizzazione che ci permette di sentirci “ricchi” anche al di là delle risorse finanziarie possedute. Tale livello può quindi essere definito dall’incrocio delle tipologie di ricchezza sopra definite, quella materiale e quella immateriale. Ognuno di noi ha in testa o forse nel cuore un’idea più o meno precisa di ricchezza che non sempre coincide esclusivamente con quella economico-finanziaria, ma quantomeno la integra. 

Da questo punto di vista, allora, alla ricchezza materiale possiamo affiancare:

  • Ricchezza spirituale: ognuno di noi ha propri principi e valori che ispirano le scelte e guidano i comportamenti. Si tratta forse della parte più intima di noi, alla base della nostra ricchezza morale, come individui e come membri di una società.
  • Ricchezza intellettuale: cogito ergo sum diceva Cartesio e se l’attività di pensare, le nostre doti intellettive, ci fanno esistere, allora sono sicuramente fonte di ricchezza. Ed infatti, conoscenze, competenze, cultura ed intelligenza sono alla base del nostro capitale umano.
  • Ricchezza relazionale: ogni persona è inserita in un contesto sociale in cui sviluppa relazioni. La capacità di costruire relazioni di qualità con chi ci circonda, grazie alle nostre doti di empatia, e di sviluppare una vera e propria rete relazionale su diversi piani e in diversi contesti (familiare, professionale, sociale, ecc.) costituisce un’altra fonte di ricchezza.
  • Ricchezza naturale: la natura con le sue risorse costituisce un’altra forma di ricchezza, questa volta collettiva, di cui tutti possiamo e dobbiamo beneficiare. Non a caso negli ultimi anni si è sviluppato il concetto di capitale naturale, cioè l’insieme di tutte le risorse naturali fondamentali per la nostra vita. L’ambiente naturale, con il suo ecosistema, la biodiversità e l’insieme delle sue risorse fornisce ricchezza alla società ed ai singoli individui.
  • Ricchezza temporale: ognuno di noi ha a disposizione 24 ore al giorno. Il tempo rappresenta una risorsa scarsa e insostituibile e la capacità di organizzare e gestire il proprio tempo permette all’individuo di poterne godere appieno per realizzare sé stesso e i suoi obiettivi, anche qualitativi, di vita.

Vista da questa prospettiva, la ricchezza appare un concetto multidimensionale, molto più complesso e sfaccettato di quanto non si possa definire in prima battuta. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che senza l’elemento materiale, questi ulteriori aspetti della ricchezza diventano più difficilmente raggiungibili. Per contro, questa stessa affermazione prova il rapporto di sussidiarietà della ricchezza finanziaria ed economica con gli altri aspetti della vita di un individuo, che possono renderla assolutamente ricca.

Il segreto potrebbe quindi essere quello di trovare un equilibrio tra ricchezza materiale e ricchezza immateriale che renda la ricchezza non tanto fine a sé stessa, quanto piuttosto funzionale agli obiettivi di vita, che sono quelli che permettono di raggiungere un certo livello di benessere, serenità, soddisfazione e realizzazione. Un concetto molto vicino a quello di felicità, dove l’obiettivo complessivo diventa quello della qualità della vita intesa nel senso più ampio possibile, propria e dei propri cari.

La qualità della vita così intesa è un concetto composto da diversi obiettivi correlati tra loro. A titolo di esempio, riporto quelli che possono essere i principali, premettendo che ognuno ha il diritto, e per certi versi anche il dovere, di definire a priori ciò che conta di più per sè.

Sicurezza finanziaria: poter contare su un reddito sufficiente per la quotidianità e su un fondo di riserva per le emergenze costituisce una solida base di sicurezza.

Salute: disporre, da un lato, di una sensibilità e una cultura e, dall’altro, di risorse finanziarie sufficienti per investire in prevenzione e cure, dato che lo stock di salute di cui ognuno dispone non è incrementabile.

Benessere familiare: poter assicurare un certo tenore di vita e un’adeguata programmazione per il futuro a tutti i membri della famiglia.

Realizzazione professionale: sviluppare appieno il proprio capitale umano per realizzarsi sul piano professionale e così contribuire al raggiungimento di altri obiettivi.

Libertà finanziaria: la possibilità di disporre di sufficienti risorse reddituali e patrimoniali per poter progettare il proprio futuro senza dover rinunciare ad un determinato livello di agio nel presente.

Serenità previdenziale: aver predisposto un piano adeguato alle proprie condizioni lavorative e alle proprie aspettative di qualità della vita per poter affrontare con serenità anche il periodo di quiescenza.

Longevità: conoscere le sfide dell’allungamento della vita media e della quarta età per poterla progettare per tempo e viverla pienamente, in accordo con i propri principi, valori e obiettivi anche trans-generazionali.

La ricchezza di una persona, dunque, si trova probabilmente dall’incrocio delle proprie risorse patrimoniali, sia tangibili che intangibili, con i propri obiettivi di vita. Il che equivale a dire che qualsiasi forma di ricchezza non dovrebbe essere vista fine a sé stessa, ma piuttosto finalizzata rispetto ad uno scopo superiore attinente alla qualità della vita propria e delle persone a cui teniamo di più.

Questo ovviamente vale anche per la ricchezza finanziaria, a cui l’articolo del giornalista Gasbarro si riferiva.

Qual è stata, allora, la sua risposta al quesito di come si possa diventare ricchi, da questo punto di vista?

Il giornalista nel suo articolo indica, infine, tre elementi: investimento azionario, tempo e pazienza.

Ma pazienza fino a quando? Ovviamente, fino a quando non avrete raggiunto i vostri obiettivi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla newsletter

Scopri di più sul mondo della consulenza finanziaria e patrimoniale

Leggi anche..