La storia più bella dell’anno ci insegna che fiducia, pazienza e metodo portano ricchi doni
Anche se quest’anno non sembra voler passare dai mercati, Babbo Natale esiste.
Non occorre infatti la prova fisica di una qualche entità per certificarne l’esistenza. Per questo occorre, ma basta, crederci.
Insomma, se quest’anno Babbo Natale non ci lascerà sotto l’albero lo stesso copioso rally dei mercati di cui ci aveva fatto dono negli ultimi due anni, regalandoci rialzi tanto nei valori obbligazionari che, soprattutto, azionari, non significa che non esista. È troppo facile credere solo a quello che si vede e che ci porta un diretto vantaggio. Occorre anche un pizzico di fede.
Speranza, dedizione, convinzione, fiducia, devozione, declinate voi come meglio credete questo potente concetto.
Deve essere stato anche per questo che, nel lontano settembre del 1897, venne redatto sul New York Sun un editoriale proprio sull’esistenza del barbuto eroe natalizio, destinato a diventare uno dei pezzi più letti della storia del giornalismo.
Carlo Benetti, Market specialist di GAM, una società svizzera di gestione del risparmio, dà conto di questa straordinaria storia in un suo post pubblicato su LinkedIn. Francis Pharcellus Church, una delle firme più conosciute del New York Sun, un quotidiano dell’epoca, si vide assegnare un compito inaspettato dal suo direttore, quello di rispondere ad una breve lettera indirizzata all’editore da una piccola lettrice di otto anni con una questione ben specifica: esiste Babbo Natale?
La domanda venne posta a seguito dei dubbi instillati alla bimba dai suoi compagni di scuola: “Caro direttore, ho otto anni. Alcuni dei miei piccoli amici dicono che Babbo Natale non esiste. Mio papà mi ha detto: <<Se lo vedi scritto sul Sun, sarà vero>>. La prego di dirmi la verità: esiste Babbo Natale?”
La risposta del capo redattore non si fece attendere, risultando altrettanto diretta e precisa: “ Sì, Virginia, Babbo Natale esiste. Virginia, i tuoi amici si sbagliano. Sono stati contagiati dallo scetticismo tipico di questo tempo pieno di scettici. Non credono a nulla se non a ciò che vedono. […] Grazie a Dio Babbo Natale è vivo e vivrà per sempre. Anche tra mille anni continuerà ad allietare il mondo dei bambini”.
Questa risposta, contenuta nell’editoriale del Sun uscito il 21 settembre del 1897 è diventato parte della storia del giornalismo, venendo non solo ripetuta a ridosso del periodo natalizio dal quotidiano newyorkese ogni anno fino alla sua chiusura, avvenuta nel 1949, ma diventando anche uno dei pezzi più letti e amati del giornalismo americano, tanto da ispirare film d’animazione, cortometraggi e una sorta di ri-edizione moderna nel 2011 ad opera del New York Times, con l’editoriale dal titolo “Yes Virginia, a thousand times yes” uscito in occasione del centenario della prima ed originale versione.
Chissà se il Signor Giovanni Rasetto, pensionato di Calizzano, un paese dell’entroterra ligure, conosceva la storia di Virginia, della sua lettera e della risposta di Church tramite l’editoriale più letto della storia del giornalismo, quando, qualche giorno prima di Natale dell’anno scorso, rinvenne un’altra lettera, questa volta legata ad un palloncino, scoppiato, ma in qualche modo miracolosamente approdato tra le foglie del suo giardino di casa.
La missiva era stata scritta di proprio pugno da una “collega” moderna di Virginia, una bambina di Como che aveva affidato al palloncino la preziosa missiva con i suoi desideri per la festa più bella dell’anno, dimostrando di avere una fede incrollabile non solo circa l’esistenza dell’eroe natalizio, ma anche del mezzo scelto per recapitargli i propri sogni.
Forse perché conosceva la storia di Virginia, o magari perché di fronte alla candida espressione di speranza e assoluta fiducia della bimba comasca si è sentito in dovere, proprio come aveva fatto oltre un secolo prima il redattore Church, di rassicurarla prontamente, il nostro pensionato, uomo d’azione più che di penna, decide di fare qualcosa perché non vadano smarrite le speranza di quella bambina.
“Cos’è il genio se non fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione”, si chiedeva il regista Mario Monicelli. A queste doti il Signor Giovanni ha aggiunto anche un cuore grande così, visto che, indossati gli abiti di Babbo Natale, si è recato a Como per consegnare alla piccola fiduciosa il dono richiesto, una splendida bicicletta nuova. Sì, perché la bambina comasca aveva dato prova, oltre che di fede incrollabile nell’eroe natalizio, anche di non essere per niente sprovveduta, visto che nella lettera era stato adeguatamente specificato il suo indirizzo.
Ecco, quindi, che le prove dell’esistenza di Babbo Natale aumentano e diventano addirittura tre: se la risposta data dal Sun e cento anni più tardi ribadita dal Times non vi bastano, ora avete anche la prova fisica di un eroe nostrano, pronto in nome della fede e della bontà natalizia ad indossare pantaloni, giacca e cappello rosso, oltre che una folta barba posticcia, per esaudire i desideri di una Virginia nostrana e non deludere le sue aspettative.
Fede, pazienza, dedizione e un pizzico di fantasia sono gli ingredienti di queste storie natalizie eterne, proprio come eterno è Babbo Natale, che dimostrano di essere alla base di qualsiasi rapporto di successo.
Per cui non dubitate circa la sua esistenza, anche se quest’anno non lo vedrete passare sui tetti delle vostre case, attraverso i camini o sui mercati finanziari, siate certi che prima o poi passerà per sorprendervi con ricchi doni. Non importa quando, perché, per spendere un’altra citazione, “Natale quando arriva, arriva”, basta essere pronti.
Fiducia nei mercati, tempo e quindi pazienza, metodo d’investimento e dedizione ai nostri obiettivi sono gli ingredienti finanziari per un investimento di successo, proprio come la fede nell’esistenza di Babbo Natale, al di là dello scetticismo generale, rappresenta il requisito fondamentale per la sua stessa esistenza.
Siamo a fine anno, Vi auguro un Anno Nuovo pieno di fiducia, tempo e sorprendenti doni.
Credere nella straordinaria storia di Babbo Natale (e dei mercati finanziari) non può che portare a meravigliose sorprese.


