“Dai un futuro al tuo presente

Articolo di Maurizio Calvia

L’uovo e la gallina

Articolo di Maurizio Calvia

L’uovo e la gallina

Come pazienza e capitalizzazione composta possono farci raggiungere l’equilibrio tra presente e futuro

È nato prima l’uovo o la gallina? Quante volte ci siamo sentiti rivolgere questo interrogativo paradossale per sottolineare l’impossibilità di trovare una risposta?

Nella storia dell’uomo, l’uovo ha sempre assunto significati particolari e rilevanti: presso gli antichi egizi veniva considerato la sorgente della vita e del mondo, mentre presso la civiltà greca era sinonimo di salute e ricchezza e per questo formava spesso oggetto di dono per il suo significato ben augurale. Per la religione induista, l’uovo, dalla cui divisione si erano formati il cielo e la terra, era considerato simbolo di perfezione. Nella cultura cristiana, l’uovo è sinonimo di vita e di resurrezione, tanto che a Pasqua ancora oggi siamo soliti regalare uova.
Si capisce così perché l’uovo sia stato spesso preso ad oggetto, in senso metaforico, per diversi detti popolari: trovare la gallina dalle uova d’oro; la prima gallina che canta ha fatto l’uovo; rompere le uova nel paniere; meglio un uovo oggi che una gallina domani. 

Quest’ultimo sembra segnalare che una certezza di breve termine sia più importante rispetto alle possibilità offerte da orizzonti temporali più lunghi. Ma è davvero così?


La quinta edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria, tenutasi nell’ottobre del 2022, è stata incentrata sul tema “Costruisci oggi quello che conta per il tuo futuro”, riprendendo un argomento particolarmente delicato e di grande rilevanza per la vita di ciascun risparmiatore.
Quella edizione ha costituito una tappa di un vero e proprio fil rouge delle ultime tre manifestazioni. Già nell’edizione del 2020, dedicata di fatto alle scelte finanziarie ai tempi del Covid, si era infatti inserita l’iniziativa Anasf “Metti in conto i tuoi sogni”, mentre l’anno successivo il titolo della manifestazione era stato “Prenditi cura del tuo futuro”. Si segnala così, nella filosofia che anima l’iniziativa, la rilevanza del rapporto tra presente e futuro nelle scelte finanziarie che determineranno il nostro tenore di vita. 

L’educazione finanziaria appare dunque chiamata, in senso metaforico, a trovare un equilibrio, tra uova e gallina, andando oltre quanto apparentemente suggerito dal detto popolare.

Ma che in cosa consiste, in concreto, quella che si definisce educazione finanziaria? In parole semplici, si tratta dell’insieme di conoscenze, e delle conseguenti regole di comportamento che ne derivano, necessarie per la comprensione del contesto attuale e dei propri bisogni finanziari, così da poter costruire un percorso verso i propri obiettivi di vita, stabilendo il giusto rapporto tra presente e futuro. È un percorso in cui gioca un ruolo fondamentale la consapevolezza, cioè la presa di coscienza e l’attenta valutazione del contesto socioeconomico in cui viviamo, delle nostre necessità, ma anche dei nostri sogni e desideri più intimi.


Annamaria Lusardi, presidente del Comitato per l’Educazione Finanziaria, ha sottolineato a più riprese come sviluppare adeguate conoscenze finanziarie costituisca un importante investimento nel cosiddetto capitale umano, quell’insieme di conoscenze, competenze e abilità che arricchiscono il patrimonio personale di ciascuno, permettendo di affrontare al meglio sia l’inevitabile variabilità del ciclo economico che gli accadimenti legati alle varie fasi del ciclo di vita. In questo modo l’educazione finanziaria diventa una vera e propria guida alle scelte economiche e finanziarie in un ambiente complesso come quello attuale, in grado di condurre l’individuo verso un maggiore benessere.


Da questa impostazione emergono dunque due aspetti fondamentali che devono essere implementati:

  1. ragionare in ottica di ciclo di vita patrimoniale, considerando tutte le fasi della vita di un individuo e collegandole ai momenti di costruzione, mantenimento e trasferimento del proprio patrimonio, tangibile e intangibile.
  2. definire il proprio concetto di benessere, declinandolo in maniera soggettiva e specifica (la casa al mare, la possibilità di viaggiare, la serenità durante la terza/quarta età, l’educazione dei figli, arte e collezioni, ecc.).


Come la stessa Dott.sa Lusardi l’ha definita, l’educazione finanziaria rappresenta una potente forma di prevenzione rispetto ai vari accadimenti economici che interessano le vite degli individui.
Le difficoltà di questi tempi ne costituiscono un evidente esempio: due terzi degli italiani hanno modificato il loro atteggiamento nei confronti dei consumi a fronte dell’inflazione particolarmente aggressiva di questi ultimi anni. Si tratta di una reazione ad un evento negativo (in questo caso inflazione) con un comportamento che diventa necessario (riduzione degli acquisti), ma che non va nella direzione di migliorare il proprio benessere.


Ribaltando la logica di questo meccanismo evento-reazione, si può ragionare in ottica di “prevenzione” assumendo un atteggiamento pro-attivo. Partiamo dall’individuazione dei nostri bisogni e desideri per calarli lungo l’orizzonte temporale che abbiamo davanti, arrivando a definire una pianificazione del nostro ciclo di vita.
Proviamo a cambiare mindset e a ragionare in termini di pianificazione delle nostre scelte, inquadrando i nostri comportamenti in funzione del nostro benessere per puntare a migliorarlo e non per essere costretti a rivederlo.


Ma torniamo alla nostra gallina e alle sue uova. Siamo spesso abituati a ragionare in termini alternativi, come il proverbio sembra suggerire: l’uovo oggi o la gallina domani.
Sarebbe invece importante riuscire a cambiare prospettiva, ribaltando il senso comune: l’uovo oggi E la gallina domani. Può essere un obiettivo raggiungibile, a patto ovviamente di trovare il giusto rapporto tra presente e futuro, rapporto che solo un percorso di pianificazione “educato”, cioè consapevole, può permettere di raggiungere.


Si tratta di passare da un concetto di economia della scarsità, in cui dobbiamo spesso trovare un difficile compromesso tra l’oggi e il domani, ad uno di economia della pianificazione, dove le scelte del presente non impediscono, ma anzi rendono possibile un futuro desiderato.
Come? Sfruttando l’effetto moltiplicativo dell’investimento finanziario, che si basa su due semplici ingredienti: tempo (e quindi pazienza) e capitalizzazione composta, che si ottiene dal restare investiti.
Tra l’uovo oggi o la gallina domani, diventa allora possibile una terza scelta: costruirsi la gallina dalle uova d’oro.

Immagini tratte dal sito pixabay.com

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