Investire è semplice, ma non è facile” è solito ammonire Warren Buffett. Così, se da un lato questa massima avvicina il grande pubblico al tema degli investimenti, dall’altro lo avverte che non si tratterà comunque di un gioco da ragazzi.
Lo stesso accade in tema di finanza personale, dove uno degli aspetti più semplici e allo stesso tempo più complessi risiede nel rapporto tra spesa per consumi, risparmio e investimento.
Semplice perché dato un reddito o un certo patrimonio è immediatamente comprensibile che quanto spendo non può evidentemente essere risparmiato e che il risparmio, da solo, non costituisce investimento. Quest’ultimo, infatti, presuppone l’impiego di tale risparmio per l’acquisto di un asset, finanziario o reale, affinché possa rivalutarsi nel tempo.
Da queste poche righe si capisce che la questione, apparentemente semplice, è in realtà complicata perché multidimensionale: si tratta di operare delle scelte di fondo e di capire come queste si possano sviluppare nel tempo.
Tutti conosciamo la favola de “La cicala e la formica”, come la storia vada a finire e la relativa morale da trarre. Nella vita reale non sempre comunque risulta facile orientare il proprio comportamento in maniera virtuosa e costruttiva: ci godiamo il presente o pensiamo quasi esclusivamente al futuro?
Nel libro “Ricchi per la vita”, già citato in una precedente newsletter, il prof. Legrenzi propone un’interessante e critica rivisitazione della favola di Esopo, in cui la spensierata cicala muore di stenti per non aver mai considerato il domani, ma la zelante formica giunge comunque tristemente alla fine dei suoi giorni perché non è mai stata capace di godersi il presente. Insomma, da qualsiasi parti si osservi il rapporto tra presente e futuro, sembra difficile trovare un equilibrio virtuoso che consenta di salvaguardare entrambi gli aspetti della nostra vita. Come dire: salvare capra e cavoli.
La questione va allora orientata sulla ricerca di un atteggiamento “mediano”, che ci consenta di trovare un equilibrio tra presente e futuro, in modo che non si debba rigidamente scegliere uno a completo sacrificio dell’altro, permettendoci di condurre una vita sana e appagante, che non ci privi cioè di soddisfazioni oggi e di opportunità domani.
Adottare un atteggiamento volto a sviluppare abitudini finanziarie consapevoli può aiutare a trovare questo equilibrio e a garantire un benessere finanziario duraturo nel tempo. Vediamo in alcuni punti come:
- Budgeting e pianificazione finanziaria: creare un budget di spesa, pianificando in anticipo le spese non rinviabili e la quota di risparmio, partendo dal reddito disponibile, in modo che ci sia spazio nel bilancio personale tanto per il presente che per il futuro. Assegnare una parte del reddito per i bisogni attuali e una parte per gli investimenti futuri può contribuire a bilanciare le esigenze di entrambe le fasi della vita.
- Obiettivi chiari e realistici: stabilire obiettivi di vita a breve, medio e lungo termine costituisce non solo una guida chiara su come allocare le risorse finanziarie, ma anche un’importante scala di valori di cosa conti veramente per noi e i nostri cari. Aver definito obiettivi chiari e fondamentali può aiutare a mantenere la disciplina e a prendere decisioni finanziarie più consapevoli che tengano conto sia del presente che del futuro, anche e soprattutto quando si attraverseranno momenti più complicati o difficili.
- Automatizzazione del risparmio e degli investimenti: fissare ex ante la quota di risparmio e rendere automatici parte degli investimenti può rendere più facile e meno faticoso mettere da parte denaro per il futuro. L’istituzione di addebiti automatici per il risparmio pensionistico o per gli investimenti in piani di accumulo del capitale può contribuire a garantire che il denaro vada verso il futuro senza dover di volta in volta prendere decisioni specifiche, che potrebbero essere eccessivamente influenzate dalla contingenza.
- Pratica della gratitudine e della consapevolezza: può sembrare un requisito un po’ filosofico, ma coltivare una mentalità di gratitudine e sviluppare una certa dose di consapevolezza può aiutare a godersi di più il presente senza trascurare il futuro. Essere grati per ciò che abbiamo e prendere decisioni finanziarie informate possono aiutare a ridurre l’impulso di spendere eccessivamente per soddisfare bisogni immediati, spesso poco necessari e “consolatori”.
- Educazione finanziaria: comprendere l’importanza di raggiungere un equilibrio tra presente e futuro può essere fondamentale. L’educazione finanziaria è in grado di fornire informazioni sul budgeting, risparmio, investimenti e di far comprendere il valore del tempo e di un processo di pianificazione per obiettivi di vita. Questo può aiutare le persone a prendere decisioni finanziarie più sagge e a sviluppare abitudini finanziarie sane e “costruttive” fin dalla giovane età.
Per quanto non facile, come anticipato in apertura di questa newsletter, il compito per salvaguardare il nostro futuro senza sacrificare il presente non appare neanche così difficile. Cosa impedisce allora alle persone di pianificare i propri obiettivi in ottica temporale, salvaguardando così sia il presente che il futuro?
E ancora, perché spesso le persone hanno difficoltà ad individuare i loro obiettivi di vita, paradossalmente quelli che, se realizzati, porterebbero un aumento di benessere per sé e per i propri familiari?
Le difficoltà nel ricorrere ad un processo di pianificazione completo possono derivare da una combinazione di diversi fattori, dalla semplice pigrizia, alla paura del futuro, passando per l’incapacità di ragionare per scenari di una certa complessità, accettando l’inevitabile incertezza.
Vediamo nel dettaglio ognuno di questi e come sia possibili superarli:
- Pigrizia o mancanza di motivazione: Per alcune persone, la mancanza di pianificazione può essere dovuta a una carenza di motivazione, o di impegno, nel dedicare il tempo e lo sforzo necessario per delineare obiettivi chiari, definendo un piano d’azione per raggiungerli. La soluzione di questo problema consiste nello sviluppare la consapevolezza nelle persone che non pianificare significa accettare a priori quello che verrà, che non sempre corrisponde a quanto desiderato, e che compiere un piccolo sforzo nella direzione di definire i propri obiettivi calandoli all’interno di un processo di pianificazione può permettere di aumentare le nostre opportunità di piena realizzazione.
- Paura del futuro e incertezza: la paura del futuro e l’incertezza possono essere ostacoli significativi alla pianificazione. Le persone potrebbero essere intimorite dall’ignoto o preoccupate di non essere in grado di gestire le difficoltà (ricordate: investire è semplice ma non è facile) e gli imprevisti che potrebbero presentarsi lungo il cammino. In questo caso, andrebbe fatto notare quanto sia difficile pensare di risolvere timori e paure senza affrontarle. Senza contare che una pianificazione patrimoniale completa porta a considerare tutti i rischi che concretamente si potrebbero incontrare e quindi ad approntare le protezioni necessarie per eliminarli o ridurne l’impatto.
- Incapacità di ragionare per scenari complessi: la pianificazione dei principali obiettivi di vita richiede la capacità di pensare in modo strategico, di considerare una serie di scenari alternativi con il relativo orizzonte probabilistico e di sviluppare una propria visione del presente e del futuro. Per alcune persone, questa complessità può essere sopraffacente o difficile da affrontare, portando a un ritardo o evitando del tutto il processo di pianificazione. Spesso questo accade perché, banalmente, non si sa da dove partire. Un buon inizio è sempre quello di partire da sé e dai propri desideri: come ci piacerebbe vederci tra tre anni? E tra cinque? Quali rischi potrebbero ostacolare la nostra visione, quali opportunità potrebbero invece presentarsi e quali azioni potremmo mettere in atto? Se la complessità fosse elevata, il ricorso ad un professionista della consulenza finanziaria e patrimoniale potrebbe essere di grande aiuto.
- Mancanza di consapevolezza: alcune persone potrebbero non essere pienamente consapevoli dei loro desideri, valori e obiettivi di vita. La mancanza di auto-riflessione può rendere difficile l’individuazione di obiettivi significativi e rilevanti per sé stessi. Succede spesso a chi soffre di presentismo, chi è sempre ripiegato sul “qui e ora”, come se il domani non contasse o addirittura non ci fosse. Si cerca la gratificazione immediata senza domandarsi se questa non vada a discapito del nostro futuro. Qui occorre allargare i propri orizzonti per uscire da un circolo vizioso, comprendendo che nell’analisi costi-benefici, includere il nostro futuro nell’analisi dei nostri bisogni e desideri, porta nettamente a maggiori vantaggi. Così facendo si allarga la visione e si acquisisce consapevolezza delle opportunità legate al nostro futuro.
- Vincoli esterni o circostanze difficili: In alcuni casi, le persone possono trovarsi in situazioni di vita difficili o in presenza di vincoli esterni che rendono difficile la pianificazione dei propri obiettivi di vita. Questi vincoli possono includere problemi finanziari, instabilità lavorativa, difficoltà relazionali, o altre sfide personali. In questo caso, rivolgersi senza indugio ad un professionista specializzato nel relativo campo (avvocato, psicologo, consulente patrimoniale, specialista del debito, consulente d’azienda) diventa fondamentale, come sottoporsi ad accertamenti e cure in caso di malattia. Non si può infatti pianificare il proprio futuro e definire l’equilibrio con il proprio presente se non partendo da condizioni di libertà.
- Infine, le persone potrebbero avere difficoltà a sviluppare un processo di pianificazione perché influenzate da fattori come la mancanza di fiducia in sé stesse, da paure irrazionali o condizionamenti culturali. Ecco perché affrontare queste sfide richiede il supporto di professionisti come i consulenti finanziari che, in ottica life cycle, possono aiutare le persone a superare le paure e a sviluppare un piano d’azione per realizzare i propri obiettivi.
Parafrasando George Bernard Shaw, se le cose belle della vita “o sono immorali, o sono illegali, o fanno ingrassare”, le cose migliori per il nostro benessere presente e futuro non sono facili, ma nemmeno irrealizzabili.
In altre parole: un mondo con più capre ed anche più cavoli è un mondo non solo migliore, ma anche possibile.
Con buona pace di cicale e formiche.


